Definizione di Overtourism

Overtourism e sua definizione

Ecco quella che secondo noi è la definizione di Overtourism migliore:

L’overtourism, traducibile con “sovraffollamento turistico” o “turismo eccessivo”, è un termine coniato da poco e utilizzato per descrivere una situazione in cui una destinazione turistica è gravemente colpita da un afflusso eccessivo di visitatori, al punto che l’equilibrio tra i residenti locali, l’ambiente e l’industria turistica viene compromesso. Questo fenomeno è caratterizzato da una concentrazione di turisti che supera la capacità di accoglienza della destinazione, causando non pochi problemi sociali, culturali, ambientali ed economici.

Overtourism Louvre
Image by Thomas Staub

Ora che abbiamo chiarito la definizione di Overtourism, vediamone le principali caratteristiche e i temi ad esso legati. L’overtourism in realtà non è un concetto nuovo, ma ha guadagnato maggiore attenzione negli ultimi anni a causa dell’aumento delle opportunità di viaggio, della diffusione dei social media e delle campagne di marketing turistico sempre più efficaci. Destinazioni poco visitate in passato, sono improvvisamente diventate popolari a causa di un singolo evento, di una tendenza o di una promozione virale.

Il suo impatto ambientale è un tema di crescente preoccupazione per molte destinazioni in tutto il mondo. Quando si diventa vittime del sovraffollamento turistico, le conseguenze negative si fanno subito sentire sull’ambiente naturale e culturale circostante. I siti naturali subiscono un carico eccessivo dovuto all’afflusso massiccio, causando inquinamento dell’aria e dell’acqua, nonché danni alla fauna e alla flora. Inutile dire che dove ci sono più turisti ci sono anche più rifiuti da smaltire…

Anche i siti storici e culturali non sono immuni da questo impatto: le strutture antiche possono subire danni a causa della maggiore usura. Questi danni non solo minacciano l’integrità di luoghi di grande valore ecologico e culturale, ma possono anche ridurre l’attrattiva della destinazione a lungo termine, compromettendo le basi stesse dell’industria turistica che tanto ha contribuito a causare questa situazione.

Praticamente un circolo vizioso.

L’aspetto più evidente dell’overtourism è la sua incidenza sulle infrastrutture. Quando una destinazione diventa improvvisamente affollata, le infrastrutture si trovano ad affrontare una pressione eccessiva. Le strade che un tempo erano tranquille si riempiono di auto a noleggio e bus turistici, portando a ingorghi che non solo causano disagi ai residenti ma possono anche rendere difficile il movimento dei visitatori stessi. Parcheggi, già in quantità limitata, vengono saturati rapidamente, costringendo a cercare alternative e portando a una maggiore confusione nelle aree circostanti. Anche le reti idriche e fognarie, progettate per una popolazione residente stabile, possono trovarsi a lottare per far fronte al consumo elevato e alla già menzionata produzione di rifiuti. Quest’ultimo problema, spesso invisibile al turista, non va sottovalutato poiché potrebbe anche causare malattie inaspettate.

Ovviamente, l’aumento dei prezzi e della gentrificazione sono un sinonimo di overtourism. Questo aumento dei prezzi di solito ha anche un impatto significativo sulle comunità locali a basso reddito, e le spinge verso l’emarginazione causando la perdita di una presenza sociale diversificata. La gentrificazione, conseguenza diretta di questo processo, comporta un mutamento nel tessuto sociale ed economico delle aree colpite. Le abitazioni e i negozi tradizionali vengono spesso rimpiazzati da strutture commerciali e residenziali più lussuose, rispecchiando le preferenze dei nuovi arrivati più abbienti. Si preferisce affittare a turisti perché questi portano in un fine settimana ciò che un autoctono porterebbe in un mese. È un’evidente frattura tra i residenti e coloro che cercano di trarre vantaggio dalle opportunità economiche.

L’effetto dell’overtourism sulla cultura locale è tangibile e spesso inaspettatamente profondo. Quando una destinazione attrae un numero eccessivo di turisti, si crea un’enorme pressione commerciale per soddisfare le loro aspettative e desideri. Questo porta a una graduale omogeneizzazione dell’esperienza turistica, in cui le caratteristiche autentiche e distintive della cultura locale vengono a scapito dell’appeal commerciale. Si cominciano così a vedere le stesse cose da tutte le parti. Le cosiddette esigenze dei visitatori guidano l’offerta di esperienze e di prodotti, spingendo le imprese locali a focalizzarsi su ciò che sembra popolare anziché autentico. Questo processo non fa altro che erodere la genuinità delle tradizioni, dell’artigianato e delle usanze locali, sostituendole con rappresentazioni adattate al mercato turistico. La cosa buffa sta nel fatto che, mentre i turisti cercano autenticità, il sovraffollamento turistico portare invece alla perdita di questa.

L’aspetto sociale dell’overtourism può innescare una serie di complessi problemi all’interno delle comunità ospitanti. Questa congestione può avere un impatto tangibile sulla qualità della vita dei residenti, che potrebbero sentirsi intrappolati nelle loro stesse città, anche a causa delle difficoltà di movimento. Le differenze culturali e gli atteggiamenti possono generare conflitti tra la popolazione locale e i turisti, alimentando la frustrazione e il risentimento reciproco.

Quando un luogo diventa eccessivamente affollato, i turisti possono trovare difficile apprezzare appieno ciò che la destinazione avrebbe da offrire. L’atmosfera autentica e rilassata che potrebbe aver inizialmente attirato i visitatori viene spazzata via dalla commercializzazione eccessiva. Tempi di attesa più lunghi, code interminabili e difficoltà nel trovare spazi tranquilli per riflettere e immergersi nell’ambiente locale.

Un ambiente sovraffollato può persino spingere alcuni visitatori a sentirsi frustrati o delusi, danneggiando la reputazione della destinazione a lungo termine. E la bellezza intrinseca di una destinazione viene offuscata dal suo stesso successo.

Una volta capita la definizione di Overtourism, e approfonditi i relativi argomenti chiave, possiamo veramente affrontare il problema?

Molte destinazioni stanno cercando di implementare politiche di gestione del flusso turistico, di regolamentare gli affitti a breve termine e coinvolgendo le comunità locali nelle decisioni riguardanti lo sviluppo turistico.

Ma in un mondo dove regna il miraggio del profitto, siamo sicuri che il turismo sostenibile non sia solamente un ossimoro?

2 thoughts on “Definizione di Overtourism

  1. […] Un altro articolo relativo al sovraffollamento turistico, l’ormai famoso “Overtourism”, lo trovate qui. […]

  2. […] A proposito, avete già sentito parlare dell’overtourism? […]

Comments are closed.